Previsioni 2018


Una lettura dei transiti più importanti del 2018

  
A cura di Paolo Crimaldi


Il 2018 sarà un anno abbastanza complesso sotto l’aspetto degli equilibri internazionali e non è affatto improbabile prevedere il cambiamento di più di qualche scenario politico che sembrava finalmente stabilizzato e che tale invece non risulterà.

Giove in Scorpione e Plutone in Capricorno sicuramente mettono l’accento sul Medioriente, e più in generale sui paesi produttori di petrolio, generando strane sinergie di potere, all’apparenza improbabili, che però possono sovvertire un certo tipo di ordine ritenuto ormai consolidato, ma che potrebbe non affatto esserlo, ed anzi sovvertito proprio da nuove figure in grado di guidare la politica e l’economia verso altre mete.
Probabilmente si tratterà di cose che non avranno impatto mediatico forte e andranno a cambiare le cose in modo lento, nascosto, quasi subdolo, ma inesorabile e tutto sommato necessario per ristabilire una maggiore stabilità soprattutto dei mercati, ridando slancio ad economie legate soprattutto a beni come il petrolio e le risorse energetiche, ma anche il mercato immobiliare.

Non sarà da escludere anche la possibilità che si possa veder ritornare in auge vecchie forme di potere politico, o nazioni che per molti versi avevano perso il loro peso nell’economia globale. Si tratterà del recupero di una leadership che potrebbe alterare la stabilità di altri paesi, che per una ragione o per l’altra da esse sono dipendenti. Soprattutto con l’ingresso in maggio di Urano nel Toro, e ancor più tra agosto e settembre, la Gran Bretagna potrebbe attuare una serie di scelte in campo internazionale, allacciando magari alleanze insospettabili, tali da ridarle un ruolo guida a livello internazionale e riprendersi una grossa fetta di mercato che aveva perso negli anni passati, riportando la sterlina a quotazioni record.

Lo stesso periodo estivo potrebbe essere allo stesso tempo particolarmente a rischio per alcune economie basate solo sulla finanza, o comunque servizi voluttuari, e si potrebbe anche fare chiarezza, magari con relativo scandalo, sui famigerati, quanto temuti, bit-coin, o su fondi d’investimento poco sicuri in grado di generare più di qualche motivato allarme.

Bisogna però dire che a fronte di tutto ciò, il lungo trigono di Giove con Nettuno, per una grande parte dell’anno, e poi con Chirone, potrebbe aprire a livello di consapevolezza collettiva, il grande bisogno di una spiritualità vera, profonda, scevra da organizzazioni religiose, cosa che inizialmente potrebbe semplicemente formarsi come sentimento comune, catalizzata poi magari dall’emergere di una nuova figura carismatica in grado di convogliare tali esigenze.

Sia ben chiaro che non si tratterà di nulla dal sapore messianico, ma potrebbe formarsi una sorta di movimento naturale verso un nuovo modo di sentire lo stare nel mondo che in chiave inizialmente quasi esoterica, col passare del tempo potrebbe lentamente prendere piede in luoghi anche molti diversi tra loro e creare una nuova rete comunicativa in grado di veicolare informazioni, emozioni, consapevolezze anche abbastanza innovative.
E’ bene dire che si tratterà solo di un qualcosa in un iniziale divenire, i cui effetti concreti saranno visibili solo a distanza di molti anni, a partire dal 2022.

Ma il 2018 sarà caratterizzato anche dal superamento di più di qualche schema di azione peculiare a nazioni dell’Asia orientale, tanto che non sarebbe da escludere netti cambiamenti in tale area geografica, a causa della concomitanza di sollevazioni popolari ed eventi naturali in grado di fornire l’input per una protesta di vasta portata, inimmaginabile al momento in cui scrivo.

L’Italia subirà la pesantezza del transito di Giove, cosa che però potrebbe comportare il correre ulteriori rischi sul piano della politica internazionale a causa di scelte molto differenti da quelle passate, magari anche in termini di accoglienza, ma anche sull’economia globale del paese, con più di qualche ripercussione su alcuni settori dell’import-export dei servizi.
L’azione congiunta di Saturno e Plutone in Capricorno può dare la possibilità di veder restaurate vecchie forme di potere, magari in mano proprio ad uomini che in precedenza hanno già governato e che possono nuovamente rioccupare posti dai quali poter poi accedere alle abituali pratiche di governo. Se ci saranno elezioni politiche in primavera bisognerà fare attenzione, specie nelle coalizioni di partiti, ad eventuali colpi bassi da parte di esponenti che potrebbero inficiare poi il risultato definitivo delle tornate elettorali e mettere in difficoltà non pochi esponenti, rendendo di fatto un eventuale governo del paese abbastanza difficile, almeno inizialmente, non creando quella stabilità di cui invece necessita.

Non sono da escludere anche possibili atti dimostrativi contro politici, più ad opera di persone non organizzate, piuttosto che da gruppi specifici, cosa che potrebbe creare, specie nella tarda primavera, più di qualche ansia a livello collettivo.


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