ASTROLOGIA IN LINEA
I SOGNI
 

 

L’essere umano per esprimere il significato di ciò che vuole comunicare usa la parola scritta o parlata. Per esprimersi egli fa uso di simboli e spesso di segni.
Il simbolo implica qualcosa di vago o inaccessibile un qualcosa che va oltre il significato convenzionale. Un’immagine o una parola è simbolica quando implica qualcosa che va oltre il suo significato esplicito incorporata in un aspetto inconscio che non è mai definito in modo preciso. Il simbolo muove la mente al di là delle capacità razionali.
L’essere umano ha difficoltà a comprendere molte cose che oltrepassano il suo orizzonte e spesso deve ricorrere a termini simbolici per rappresentare concetti che non riesce a comprendere pienamente. Le religioni impiegano, infatti, un linguaggio simbolico che possa comprendere ciò che è impossibile definire con un linguaggio convenzionale.

Jung ha sottolineato come l’essere umano produce simboli inconsciamente e spontaneamente sotto forma di sogni. Esistono, infatti, eventi che non abbiamo registrato consapevolmente e che sono rimasti al di sotto della soglia della coscienza i quali possono riaffiorare dall’inconscio come fenomeni che compaiono sotto forma di un sogno. Questi eventi appaiono nei sogni non come pensieri razionali ma sotto forma di immagini simboliche che rappresentano il modo con il quale la mente inconscia riesce ad esprimersi.
Secondo Jung, infatti, una parte dell’inconscio è formata da un’infinità di pensieri, impressioni e immagini, momentaneamente oscurati che, lungi dall’esser venuti meno del tutto in noi, continuano a influenzare la nostra mente conscia. Egli afferma che come i contenuti consci possono svanire nell’inconscio, così nuovi contenuti, mai affiorati prima al livello della coscienza, possono emergere da esso. L’inconscio non è un semplice deposito del passato, ma è ricco di idee e di situazioni psichiche future.

Le immagini e le idee contenute nei sogni non possono essere spiegate solo in termini di memoria ma possono esprimere nuovi pensieri che non hanno ancora raggiunto la soglia della coscienza. La nostra vita onirica può essere considerata come una fonte da cui origina la maggior parte della vita simbolica. I sogni, purtroppo, sono di difficile interpretazione poiché non hanno senso nei termini della nostra vita cosciente quotidiana e quindi si è portati a non considerarli e a confessare che spesso ci mettono in imbarazzo.
Le immagini che la nostra vita onirica produce sono molto più suggestive e luminose delle esperienze e dei concetti che rappresentano le loro controparti a livello cosciente perché nel sogno questi concetti possono esprimere il loro significato inconscio. I nostri pensieri coscienti sono ristretti entro limiti razionali la cui luminosità e coloritura è venuta meno perché privata da noi della maggior parte delle loro associazioni psichiche.

Al giorno d’oggi l’essere umano ha perso il rapporto intimo con l’anima primitiva che alberga nel profondo del suo essere in cui le cose non hanno gli stessi precisi contorni che esse possiedono nella nostra società razionale. E’ proprio il nostro mondo onirico che ci offre il colore e la fantasia del mondo primitivo che è in noi e che la nostra mente razionale non è più in grado di riconoscere ma dal quale ha ancora molto di cui nutrirsi per vivere in modo più ricco e pieno la propria esistenza.


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