ASTROLOGIA IN LINEA
C'ERA UNA VOLTA
 

 

Quante volte, quando eravamo bambini, abbiamo sognato mentre qualcuno ci raccontava una fiaba? Attraverso lo snocciolarsi di un semplice racconto, i personaggi, le situazioni, i paesaggi prendevano forma dentro la nostra mente e diventavano veri, accendevano il nostro bisogno di avventura e il nostro bisogno di esplorare le nostre possibilità… infatti la fiaba non è solo un semplice racconto, è qualcosa di molto più profondo, qualcosa che è legato al nostro pensiero mitico e fantastico e perciò attiva dentro di noi una voglia di immaginare, di sognare, ma … soprattutto di “dare significato”.

Gli adulti spesso pensano che le fiabe siano utili ai bambini e quindi si limitano a leggerle ai loro figli senza neppure troppo interesse, abbandonandole non appena questi sono cresciuti e sembrano non interessarsi più ad esse.
In realtà le fiabe rappresentano dei percorsi di vita, sono delle tracce di quello che è stato il cammino dell’umanità, di tutti i problemi con cui l’umanità si è scontrata e del modo in cui ogni uomo ha superato le sue fasi più difficili: in pratica le fiabe sono delle piccole perle di saggezza che aiutano l’uomo di tutti i tempi a trovare senso, a dare significato e… soprattutto, a crescere psicologicamente.

Oggi, forse più ancora di un tempo, è importante trovare il significato della vita e quindi, non solo i bambini, ma anche quegli adulti che si trovano ad essere demotivati, depressi, spesso con grosse crisi esistenziali, avrebbero bisogno di riprendere contatto con la fiaba per riappropriarsi di quelle esperienze di crescita che in essa sono racchiuse.

Questo significa che se la fiaba è importantissima per un bambino perché può essere veramente un sottile filo di Arianna che lo accompagna giorno dopo giorno nella sua crescita psicologica, aiutandolo a comprendere meglio ciò che accade dentro di lui attraverso la descrizione dei vari passaggi che fanno i personaggi che lui incontra attraverso le fiabe raccontate, è altrettanto importante per gli adulti perché attraverso di essa, possono recuperare significati che non erano stati interamente compresi e questa crescita sarà anche un filo conduttore che li aiuterà a comprendere meglio gli altri.

La fiaba porta con sé una grande saggezza: aiuta a comprendere che si può uscire da una visione esclusivamente egocentrica della vita per dare un contributo importante al mondo che ci circonda e questo favorisce quello che psicologicamente si chiama il “viaggio dell’Eroe” che, trovando sé stesso trova anche il suo significato unico e speciale e, pertanto, diventa un punto di riferimento anche per l’esterno.

Conoscere il significato e il potenziale che hanno le fiabe può aiutare chiunque a migliorare e a rendere più ricca la vita, in particolar modo potrà aiutare quegli adulti che, cercando e trovando sé stessi potranno poi sostenere i figli nel viaggio verso la crescita.
Le fiabe popolari che si sono tramandate dall’origine dei tempi recano con sé la possibilità di far comprendere quanto siano importanti i sentimenti, quanto sia importante l’improvvisazione, la capacità di fare affidamento su sé stessi e di credere che tutti hanno una chance nella vita e che non è vero che solo i più ricchi e i più intelligenti hanno possibilità di sopravvivere. Le fiabe, proprio perché sono racconti popolari si sono via via arricchiti e raffinati nel tempo; questo significa che ogni generazione ha aggiunto qualcosa della propria esperienza e questo rende la fiaba sempre “attuale” e, proprio per questo, utilissima anche alle generazioni attuali. La fiaba propone una elaborazione psicologica e quindi stimola la crescita, cosa che invece non fa la televisione che offre un prodotto “predigerito” con soluzione finale già prevista e su cui il bambino non può intervenire con la sua fantasia: la fiaba, proprio perché raccontata o letta permette al bambino di soffermarsi su punti particolarmente interessanti o difficili per lui e richiede una elaborazione di tipo personale che può aiutarlo a superare determinati passaggi a livello di costruzione psicologica.

Le storie che vengono raccontate nelle fiabe si riferiscono a problematiche che hanno carattere universale, rappresentano la formazione dell’Io e spesso permettono al bambino di portare fuori le sue pressioni interiori e suggeriscono elaborazioni a livello emotivo oltre che mentale e psichico.
Le favole racchiudono l’idea che la vita sia in realtà più semplice di quanto non la si immagini, o meglio, aiutano a credere che ognuno dentro di sé possiede tutti gli strumenti utili per affrontare il suo viaggio, basta volerli cercare.
Sottintendono che la vita presenta molte difficoltà perché crescere è un compito che richiede impegno e risorse, tuttavia non ci spinge mai nella disperazione, perché ci ricorda che ci sono opportunità e risorse impreviste che entrano in gioco proprio nei momenti in cui l’eroe è sul punto di sentirsi sconfitto.
Questa filosofia fiabesca permette di sviluppare la fiducia nelle proprie risorse, lascia nel lettore di qualsiasi età la sicurezza che il mondo partecipa al viaggio e che… cosa importante… non abbandona mai chi si mette in cammino.
La morale della fiaba è che si può riuscire in qualsiasi situazione!

Un’altra importante dimensione della fiaba è la non negazione del “male” e dell’ombra anzi, spesso queste parti vengono fissate in maniera molto forte ed incarnate dai personaggi della storia: questo insegna al bambino che “bene e male” sono due dimensioni della vita e che non si può prendere il primo senza necessariamente venire a contatto con il secondo. Insegnano soprattutto che sono due qualità presenti in ogni essere umano e che proprio queste due qualità sono la causa della maggior parte delle sfide e delle lotte che la fiaba sviscererà.
La favola insegna quanto sia seduttivo ed attraente il “male” che viene rappresentato sempre da qualcuno che è molto potente e che usa i suoi poteri in modo subdolo, manipolatorio ed inquinante (la strega, il drago, il serpente, ecc.), lascia intendere che ci sono anche gli usurpatori che “rubano” letteralmente il posto che spetterebbe di diritto all’eroe; tuttavia, la fiaba che ha questi contenuti si conclude quasi sempre non con la punizione, ma soprattutto con la morale sempre chiara che il “crimine” di fatto non paga, perché alla lunga chi interpreta il male è perdente.
Chi ha analizzato le fiabe sostiene che la morale è molto forte non perché l’eroe risulta vincente, ma perché la vita dell’eroe (bene) alla lunga è molto più attraente di quella del suo antagonista (male) perché permette al bambino di identificarsi con la capacità di lottare e con il coraggio che l’eroe mostra.
La polarizzazione e il conflitto nella favola è sempre molto evidente ed anche questo è un contenuto che chiunque può percepire come estremamente presente nella propria personalità.
Per i bambini l’eroe della fiaba si pone come un attaccapanni perfetto per le sue proiezioni e proprio questo favorisce lo sviluppo di quelle qualità che in lui sono latenti e che la fiaba permetterà di contattare.

Le favole, infine, possiedono un vero e proprio bagaglio ricco di sfaccettature a livello di interpretazione psicologica ed è proprio a questa parte che sarà dedicata la rilettura delle favole in questa rubrica, in modo da poter offrire l’idea di come un patrimonio così importante possa esserlo anche per chi, come noi, vive in un’era tecnologica dove altri strumenti sembrano aver soppiantato completamente questa dimensione che ci arriva intatta dal nostro passato.


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