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AFFERMAZIONE, LIMITI, INCIDENTI E TRAUMI

a cura di Lidia Fassio
 

La malattia ha il grande compito di “guarirci”; sappiamo ormai tutti attraverso la diffusione della psicosomatica che il sintomo vuole semplicemente attenzione e desidera che noi “correggiamo” l’atteggiamento sbagliato con cui affrontiamo le situazioni e la vita.

Tra le tante difficoltà che incontrano gli Arieti ed i “marziani” in genere, vi sono certamente il senso di disciplina, dell’autorità e del limite. In effetti, chi nel tema natale ha valori fortemente attivi, fatica tantissimo a frenarsi così come a riconoscere gli altri, ragion per cui tende spesso ad essere impositivo e ad oltrepassare i  limiti, costringendo gli altri a stopparlo e a farlo retrocedere.

 

Sappiamo che Marte è un principio di affermazione ed è anche colui che cerca di conquistare qualcosa in più di ciò che ha o di ciò che gli è concesso; così, nel tentativo di spingersi oltre e di non restare bloccato dentro a spazi definiti, finisce con l’urtare contro qualcosa o qualcuno che, ovviamente blocca o è costretto a difendersi.

Inutile dire che se l’uomo non possedesse questo meccanismo sarebbe ancora fermo all’età della pietra; tutti noi tendiamo a non accontentarci e a sfidare sempre i nostri limiti: è in questo modo che cresciamo e ci affranchiamo anche da stati di dipendenza e di blocco.

Marte è un principio che ci vuole più forti, più indipendenti, più in grado di farci valere e maggiormente strumentati a conquistare ciò che desideriamo.

Le difficoltà con questo principio iniziano nel momento in cui non lo sappiamo gestire bene e, di conseguenza, quando lo blocchiamo perché lo temiamo ed abbiamo paura ovvero quando Marte è bloccato nel tema natale e non può esprimersi accumulando energia dinamica all’interno; oppure quando lo utilizziamo a dismisura creando in continuazione problemi con il circostante e obbligando gli altri a disciplinarci e a metterci quei limiti che non riusciamo a trovare all’interno.

 

Sappiamo bene che l’esterno si incarica di riflettere i nostri problemi, soprattutto quelli che tendiamo a non vedere e a non consapevolizzare.

 

Quando tendiamo ad essere sempre troppo arrabbiati, oppure troppo di fretta, quando non rispettiamo i nostri limiti interni, ecco che possiamo andare incontro ad incidenti: non intendo con questo dire che coscientemente “andiamo alla ricerca” di un incidente o di un blocco, ma dobbiamo riconoscere che la sincronicità si attiva nel momento in cui i nostri pensieri entrano in perfetta risonanza con il mondo esterno che sembra “materializzarli” alla perfezione.

A volte, gli incidenti sono dovuti alla difficoltà di fare delle scelte precise: ho visto spesso incidenti accaduti agli incroci o ai semafori che mi hanno immediatamente fatto pensare al “momento mancato”, alla “non sincronicità”, oppure alla svolta non presa nella vita; insomma, il botto ci serve a farci riflettere sul fatto che non riusciamo a fermarci quando è ora (al rosso naturalmente), oppure che non stiamo prendendo la giusta direzione e quindi, qualcosa urta contro di noi perché siamo fuori strada.

E’ anche molto interessante capire cosa succede nel momento in cui abbiamo l’incidente, soprattutto in caso di fratture: l’osso che si “rompe” può aiutarci ancora di più a leggere ciò che non funziona; l’incidente quindi  simboleggia sempre un preciso punto di rottura nella nostra vita, a volte con possibilità di ritorno, altre volte, senza ritorno.

E’ vero però che ogni crisi ha sempre un qualcosa da insegnarci: così, invece di vedere l’incidente come qualcosa di terribile, dovremmo utilizzarlo come qualcosa che ci può far riflettere.

 

Ricordo anni fa una cliente che fece parecchi tamponamenti sempre dovuti a improvvisi mancamenti dei freni della sua vettura o ad errato calcolo nella frenata; la cosa era a dir poco strabiliante, in quanto lei aveva un Sole Marte congiunti in Ariete trigoni ad Urano in Leone: non c’era verso di fermarla in niente; parlava sempre e non ascoltava gli altri, era intrusiva in tutti i rapporti e, ciò con cui doveva confrontarsi  era proprio la problematica “carenza di freni”. Quale simbolo avrebbe avuto più precisione nel manifestarsi?

Chiaro, in questo caso, la vita le stava dicendo di controllare i suoi freni nonché di imparare ad usarli correttamente.

 

Un altro caso interessante apparteneva invece ad un’altra persona che aveva grossi problemi di affermazione; era spesso inibita ed ogni minima cosa le faceva paura; retrocedeva di fronte a qualunque cosa anche quando aveva ragione piena, pur di non dover affrontare il conflitto; era una persona di valore, molto preparata ma assolutamente mancante di grinta e di coraggio; per questo viveva grandissime frustrazioni perché si sentiva in continuazione bloccata dalla vita: ovviamente non riusciva a capire che era sempre troppo frenata, troppo trattenuta e senza iniziativa.

Il soggetto in questione subì in un anno ben 4 tamponamenti per cui materializzò il bisogno di “andare avanti e di spingersi un po’ più in là imparando ad osare un po’ di più.

 

Chiaro, qui non possiamo certo vedere un’implicazione diretta e cosciente, tuttavia, possiamo dire che sono proprio i nostri pensieri e i nostri atteggiamenti a risvegliare certe reazioni attorno a noi, fino ad indurre avvenimenti che, una volta materializzati, possono essere più facilmente compresi.

 

Un incidente quindi può diventare il messaggero di qualcosa che sta dentro di noi: è interessante il fatto che molti incidenti piccoli, avvengono in occasione di transiti di Marte a Mercurio il che sta proprio ad indicare che c’è un messaggio che cerca di arrivare a destinazione anche se in modo “urtante” e forzando la situazione.

Quando invece un incidente è riflesso da un transito di Urano allora possiamo essere autorizzati a pensare che il trauma arriva per annunciare un cambiamento che è ancora molto conflittuale all’interno tanto da non aver trovato la via per annunciarsi in modo soft. A volte questo cambiamento viene visto come troppo “osè” come qualcosa che va a rompere uno standard di comportamenti che tutti ci hanno riconosciuto.

 

L’urto contro un muro o un ostacolo fermo è invece più legato a Saturno; in questo caso ciò che ci viene suggerito è che non riusciamo a vedere il nostro limite e, quindi, tendiamo ad incontrarlo all’esterno sotto forma di qualcosa che ci blocca o di qualcosa che ci urta contro, obbligandoci a riprendere la nostra posizione e i nostri confini. Quando siamo sempre esageratamente spinti in avanti, inconsciamente tendiamo anche ad attrarre a noi qualcosa che ci aiuti a frenarci. In questo caso, abbiamo proprio bisogno di far entrare nella nostra vita un po’ più di Saturno, un principio che ci aiuti ad autodisciplinarci, unica cosa per non incorrere in limiti esterni.





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