ASTROLOGIA IN LINEA
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SINASTRIA. LA VISIONE DI INSIEME

a cura di Elena Cartotto
 

Sinastria è un termine di etimologia greca che significa confronto fra gli astri. Nella comune accezione astrologica indica la comparazione tra due temi natali per fini che possono essere di natura sentimentale, amicale, commerciale, di sostanziale intesa tra due persone.

A seconda dell’interesse che orienta lo studio della sinastria alcuni elementi avranno maggiore importanza e altri passeranno in secondo piano. È chiaro che in una relazione amorosa l’aspetto Venere/Marte è molto significativo. Acquista, però, meno peso nell’ambito di un rapporto di lavoro o prettamente economico dove risulta molto più importante, ad esempio, valutare l’incastro tra il Mercurio di un partner e il Giove dell’altro, nella loro funzione comunicativa, ma anche di indicatori finanziari.

Se in un tema natale il colpo d’occhio sull’insieme, ossia sul grafico per come si presenta, deve essere il punto di partenza, la stessa cosa deve avvenire in sinastria: i dettagli vengono sempre dopo. Nello specifico di una sinastria sentimentale, ad esempio, anche un aspetto tendenzialmente molto difficile che di primo impatto può spaventare come una quadratura o un’opposizione tra il Saturno/Urano di un partner e la Venere dell’altro, può trovare un suo senso positivo nel complesso del mosaico. Ad esempio una coppia agitata e avventurosa può essere moderata dall’influsso di Saturno anche se in posizione conflittuale come, al contrario, una coppia troppo calma e abitudinaria può giovarsi della tensione apportata da Urano.

Occorre, inoltre, abbandonare tutta una serie di pregiudizi proprio sui cosiddetti “buoni” o “cattivi” aspetti tra i partner, perché la tensione erotica necessaria a far sbocciare l’attrazione sessuale fondamentale ai fini di una relazione amorosa non viene prodotta dall’eccesso di buoni aspetti. Troppi buoni aspetti possono anzi generare una straordinaria amicizia che, però, non riesce ad andare oltre. Naturalmente non bisogna cadere nell’inganno contrario e prevedere passioni paradisiache per quelle relazioni piene di aspetti conflittuali che saranno senz’altro intense, ma potranno far soffrire, rivelare tendenze ricattatorie o distruttive, minare l’autostima di uno dei due partner o di entrambi. L’amore può avere molti volti e privilegiare componenti avventurose, romantiche, o di affinità elettiva e intellettuale, ma se si parla di sinastria della coppia nell’ottica di una relazione sentimentale duratura, l’equilibrio sarà sicuramente preferibile agli eccessi, fossero anche quelli prodotti da aspetti benefici.

Già al primo colpo d’occhio si può valutare la disposizione planetaria presente nei due grafici. Tutti e due sono orientati a destra o a sinistra, uno sì  e l’altro no? Uno occupa lo spazio sopra la linea d’orizzonte e l’altro quello sotto? In sostanza la prima analisi è visiva è deve dirci se siamo in presenza di due tipologie affini o complementari. Un uomo fortemente connotato da valori planetari a sud-est, ossia compresi tra la 10^ e la 12^ casa sarà, ad esempio, complementare di una donna marcata dal quadrante di nord-ovest i cui pianeti vanno dalla 4^ alla 6^ casa. Due soggetti con la maggior parte dei valori compresi nell’arco superiore tra la 9^ e la 1^ casa, saranno, invece, simili. Occorre infatti ricordare che la disposizione planetaria dei singoli grafici già trasmette informazioni importanti sul tipo di personalità poi espressa nella sua completezza dal tema natale.

Le case che si strutturano intorno all’ascendente, ossia a est, indicano soggetti molto centrati sull’Io, quelle a ovest in zona discendente persone per cui la relazione con gli altri, nel bene e nel male, è un elemento imprescindibile. Molti pianeti sopra la linea d’orizzonte rendono la personalità estrovertita, tesa all’affermazione sociale e professionale, molti pianeti al di sotto della stessa linea delineano temperamenti più introversi, creativi e contemplativi. Se si parte da una similitudine di fondo, ossia dal celebre “chi s’assomiglia si piglia”, sarebbe meglio trovare, andando avanti nello studio della sinastria, valori di movimento e stimolo, anche conflittuali, che dinamizzino il rapporto. Se invece la partenza è la classica “attrazione tra gli opposti”, ossia la complementarità, sarà interessante cercare affinità che possano stabilizzare la coppia su punti comuni.

Un secondo passo da fare è la ricerca della dominante planetaria. Molto difficilmente la dominante è pura: si può essere uraniani, ad esempio, per un minimo scarto rispetto a valori plutonici o lunari. Tali valori  contribuiscono alla dominante in qualità di co-dominanti o sottodominanti. In ogni caso capire a quale tipo planetario si è più vicini permette di individuare con una certa immediatezza le possibili divergenze e affinità in un ambito generale di visione della vita e di approccio pratico alle cose. Tornando all’esempio dell’uraniano sapremo che tendenzialmente è un soggetto futurista, tecnologico, pragmatico, con marcati interessi sociali e amante dell’indipendenza sopra ogni cosa. Se noi siamo dei nostalgici lunari cascati nel tranello, sappiamo già che, come minimo, faremo fatica a convergere nella gestione delle emozioni e del programma di vita, anche se altri elementi possono confermare attrazione sessuale e intesa mentale.

Occorre poi ragionare su un altro indice di equilibrio o disequilibrio nella coppia: la predominanza di elemento. I partner hanno tutti e due una giusta dose di Acqua, Aria, Fuoco e Terra oppure uno dei due è privo di un elemento o ha una forte marcatura di soli due elementi? Per fare quest’analisi occorre verificare in quali segni sono i pianeti e i due punti riceventi fondamentali: Ascendente e Medio Cielo. Anche qui vale il principio dell’equilibrio: avere un elemento comune, ad esempio, l’Acqua e poi una marcatura diversa, uno più Fuoco e uno più Terra, può rendere maggiormente fluida la relazione. Un soggetto Terra-Acqua può naturalmente compensare un partner Aria-Fuoco, ma solo se i due s’incontrano in un momento di pari evoluzione che consenta loro di viversi come completamento l’uno dell’altro. Se questo non dovesse avvenire possono anche essere totalmente scompensati e intendersi molto poco su un piano più generale, esattamente come l’uraniano e il lunare.





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