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KEVIN SPACEY. SBATTI IL MOSTRO IN PRIMA PAGINA

a cura di Luna
 
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Desidero parlare di Kevin ora. Non nel momento di massima gloria, non in seguito a qualche sua incredibile perfomance interpretativa, non dopo la consegna di un paio di Oscar. Ora, nel suo momento più buio. Ora che la sua caduta diventa un'irrefrenabile corsa verso il pubblico disprezzo, verso la gogna mediatica, verso l'annientamento sociale e personale. Ora che quei divoratori di cadaveri dei giornalisti gossippari ne stanno straziando le carni.

Vorrei parlare di questo grande attore e di come era visto prima di tutto questo. Prima della scoperta dell'acqua calda "made in Hollywood". Cioè prima che il mondo venisse a conoscenza del fatto che degli uomini avessero esercitato violenza e ricatti nei confronti di altri uomini ed altre donne per ottenere prestazioni sessuali (chi l'avrebbe mai detto???). E, ancora, prima che frotte di falliti e fallite del mondo dello spettacolo sfruttassero il tutto per farsi una pubblicità che le loro capacità artistiche non avevano il diritto di pretendere. Su tutto questo mi riservo di dare una personalissima opinione, ma solo dopo aver descritto chi è questo straordinario artista americano.

Vorrei descrivere il "chi è", prima del "cosa è". Posso farlo solo partendo dalla sua nascita, avvenuta a South Orange (New Jersey) il 26 Luglio 1959. L'ora natale non è sicurissima, ma Spacey ha dichiarato probabile essere nato alle 05.51 am. Ovviamente prenderò con le pinze le domiciliazioni dei pianeti, ma dallo studio della sua vita e del suo apparente carattere, la posizione delle case sembra essere corretta. 

Non perderò tempo a raccontarvi la sua vita e la sua carriera, visto che i motori di ricerca vi possono dare tutte le informazioni che desiderate. Cercherò di raccontare l'uomo che si cela dietro l'attore di successo.

Partiamo dall'ascendente Leone. Sappiamo che tale ascendente indica spesso la presenza di un padre malato, perdente o problematico. Sembra proprio essere questo il caso di Kevin, dato che il padre, Thomas Geoffrey Fowler, un informatore tecnico, aveva una personalità a dir poco ambigua e violenta. Il tutto viene suffragato da quel Sole Leone (probabilmente in I casa) quadrato a Nettuno in casa IV. E' un aspetto davvero difficile da vivere. Da una parte, la presenza di Nettuno in IV casa (padre, famiglia di origine, radici emotive), ci racconta la pressoché totale assenza di sicurezze, affetti e sostegno vissute nel corso dell'infanzia. Nel caso di Spacey è recentemente emerso che sia lui, che il fratello e la sorella, siano stati vittime di violenze ed abusi da parte del padre. Ed ecco che questo Sole Leone nato pieno di forza ed ambizione, si ritrova colmo di insicurezze, privo di validi punti di riferimento. Un novello Parsifal dedicato alla ricerca di se stesso anziché del Santo Graal, ma ugualmente destinato alla sconfitta a causa delle nebbie nettuniane. Va detto anche il lato positivo di tale conformazione: non avere una chiara identità è un'arma vincente per poter esercitare la professione dell'attore. Nettuno è senza forma, né sostanza (se non quella dei sogni e delle illusioni) per cui si adatta perfettamente a qualunque contenitore (tipo di personaggio cinematografico o teatrale) venga fornito o richiesto. Credo che la straordinaria capacità professionale di Spacey derivi principalmente da questo.

L'altro luminare, la Luna, è espressa dal segno dell'Ariete. Il satellite ci svela il nostro mondo emotivo, la reazione agli accadimenti, e, non ultima, la nostra anima. Abbiamo qui un tipo di emotività molto forte, passionale ed istintiva. Esprime il bisogno di vivere tutto molto intensamente cercando di ottenere il miglior risultato possibile. E' una Luna da predatori, ma, in questo caso, esprime più la passione per la caccia in sé che non il desiderio di abbattere la preda. Spacey è uno di quegli individui che apprezza più il viaggio che non il raggiungimento della meta. Non scordiamoci che in quella Luna c'è la dominante marziana, sì piena di energia, ma anche di rabbia e di violenza a stento trattenuta.
Io penso che Kevin sia stato per metà arrabbiato, per metà disperato e confuso per intero. Una parte di lui, lo è ancora.

La prima parte della sua vita è costellata di violenze prima subite e poi perpetrate. Durante l'adolescenza, in seguito ad un violento diverbio familiare, esce di casa e dà fuoco alla casetta sull'albero (tipica costruzione USA probabilmente ereditata dagli elfi...) della sorella Julie Ann. Viene espulso da scuole ed accademie militari sempre a causa del suo comportamento aggressivo. Trova pace solo più avanti, quando comincia ad interessarsi alla recitazione. Frequenta diverse scuole specializzate, fino ad ottenere i risultati che conosciamo. Riuscire ad incanalare disperazione, solitudine e rabbia in una professione che riesce a domarle e gestirle ha costituito per lui una terapia particolarmente efficace.

Non trascuro affatto un'intelligenza brillante e dinamica come quella prodotta da quel Mercurio Leone congiunto a Urano e trigono alla Luna. Il nostro protagonista ha una gran bella testa pensante. Intuitiva, veloce, capace di andare oltre all'apparenza. Quell'aspetto astrologico regala anche la predisposizione a cogliere, in tutto ciò che lo circonda, sfumature ed emozioni e di dar loro il giusto significato.

Uno dei punti forti di questo tema natale è Marte (volontà, lavoro, sangue, muscoli). E' vero che è collocato nel tradizionale e complessato segno della Vergine, ma la congiunzione a Plutone ed il trigono a Saturno ne fa un pezzo da '90. Una volontà impressionante, una resistenza da eroe mitologico, una costanza incrollabile. Anche la sua grande capacità interpretativa trova aiuto in questi aspetti astrali. Non ultimo in ordine di importanza è il fatto che questa combinazione di pianeti fa di Kevin un'amante eccezionale. Chi fosse interessato all'argomento si faccia pure avanti.

Infine guardiamo la sua Venere Vergine. La troviamo pressoché isolata, dato che è vero che tecnicamente è largamente congiunta a Marte, ma, per puro istinto professionale, la considero tale. Venere è sinonimo di autostima, scala valori, gusti, modo di amare. E' tipico delle persone che usano la prudenza e la riservatezza nel campo affettivo dell'esistenza. Vorrei specificare che in questo caso l'amore viene inteso per espansione del termine. L'amore per le cose, per una data professione, per gli amici, per le persone, per il partner, per i figli. Non concordo con chi dichiara la Venere in Vergine sentimentalmente arida. E' solo un modo diverso di dare valore ed amore. In questo caso il sentimento prima di arrivare al cuore ed alla "pancia" viene filtrato dalla parte razionale, dal cervello. Certo, c'è poca spontaneità, ma tanto buon senso in più.

A proposito di prudenza: è noto che prima di questo squallido can can mediatico, Spacey fosse molto riservato sulla proprio vita privata. Nel corso di un'intervista rilasciata in tempi non sospetti, dichiarò "Meno sai di me, più è facile convincerti che io sono quel personaggio sullo schermo. Questo permette al pubblico di entrare in un cinema e credere che io sia davvero quella persona".

Mi è venuta subito in mente la sua interpretazione nel film "Pay it forward", da noi uscito con il titolo "Un sogno per domani" (ma chi le fa le traduzioni-titoli dei film???). Kevin interpreta un uomo fortemente segnato da un'infanzia atroce vissuta al fianco di un padre violento e psicotico. Non ha neppure dovuto calarsi nel personaggio, gli è bastato ricordare ed essere se stesso. Forse per questo non gli hanno dato il terzo Oscar, anche se, a mio avviso, lo meritava comunque. 
Riassumendo, abbiamo un uomo molto complicato, forte ed aggressivo ma anche timido e riservato. Intelligentissimo, ma con scarsa consapevolezza delle proprie reali capacità. Un bravissimo attore con una naturale predisposizione a interpretare personaggi complicati; a volte malevoli, spesso malinconici, sempre disadattati. Un uomo profondamente solo che non ha la capacità di capirsi prima e perdonarsi dopo.

Ho letto in questi giorni che Spacey è stato cancellato da qualsiasi attività professionale. Sostituito nei film, chiuso il serial di successo da lui interpretato, tolti i premi assegnatigli concretamente o sulla carta. Mi aspetto da un momento all'altro che venga radiato anche dall'anagrafe americana e gli vengano tolti i diritti civili. Prossimamente su questi schermi la pubblica lapidazione.

Adeguandomi a questo atteggiamento calvinista ed intollerante, propongo di distruggere tutte le opere di Leonardo da Vinci (genio indiscusso ma anche noto pedofilo). Di cancellare dai libri di storia le imprese di Alessandro Magno, del quale ben si conosce l'orientamento sessuale e si sa pure che non guardava per il sottile circa l'età dei partner. Ed, infine, bruciamo in effigie il grande Pier Paolo Pasolini, la cui frequentazione di maschi minorenni era di pubblico dominio. Questo solo per citarne alcuni. Ci sarebbero migliaia di esempi da elencare. Ma per favore...

Ora, io non so quanto di vero ci sia in ciò che è stato dichiarato da chi asserisce di essere stato oggetto di morbose attenzioni e/o violenza da parte dell'attore. La condanna della pedofilia e di qualsivoglia forma di abusi e di violenza nella sfera sessuale (e non) non ha certo bisogno di me come paladina. Ma un po' di percezione della realtà e di buon senso mai? Non sentite puzza di esagerazione in tutto questo? Io ne sento parecchia. Per cinque minuti di notorietà molta gente venderebbe la madre, figuriamoci inventarsi od ingigantire una richiesta a sfondo sessuale da parte di un attore famoso.

Ripeto, io non ho modo di sapere se Kevin Spacey sia davvero colpevole di tutto ciò che gli è stato imputato. Se lo fosse avrà la giusta condanna. Quello che so è ciò che ho visto nel suo tema natale e, credetemi, non corrisponde affatto a quell' immagine mefistofelica e perversa che i media USA diffondono a piene mani. Non sono nemmeno d'accordo sul fatto che sia totalmente omosessuale. Lo vedo più come un uomo molto confuso e parecchio indeciso che ha scelto l'unica strada che conosceva (abusi subiti dal padre).

Se potessi comunicare con lui gli consiglierei di trasferirsi in Italia. Perché è vero che da popolo di "santi, poeti e navigatori" siamo diventati un popolo di pettegoli, corrotti e pressapochisti, ma abbiamo anche l'abitudine di accogliere e perdonare chiunque. Abbiamo legioni di lestofanti nelle posizioni chiave del Paese. Ad un attore con la sua bravura e capacità artistiche minimo dovremmo dare il posto di ministro dello spettacolo.





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