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SOLSTIZIO D'ESTATE 2017

a cura di Sandra Zagatti
 
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Con il solstizio estivo si celebra da sempre il tempo del raccolto, che simbolicamente è anche un tempo di bilanci e, si spera, di soddisfazioni. Su un piano più concreto, dopo le scuole cominciano a chiudere le attività, arrivano le ferie e un po’ di meritato riposo per tutti o quasi. E insomma, almeno per questi motivi, a buon diritto può essere definita la “bella stagione”! Eppure, nell’apice del percorso solare c’è un sottofondo di malinconia, laddove dopo il trionfo solstiziale le giornate cominciano lentamente ma inesorabilmente ad accorciarsi: un “necpuls ultra” che spinge appunto ai bilanci, a riflessioni che maturano nell’intimità nonostante il chiasso mondano di spiagge, feste, concerti all’aperto e file ai caselli... Non a caso, l’animale simbolo del segno solstiziale, il Granchio, ha come principali caratteristiche il duro carapace che protegge un ventre più sensibile e il movimento apparentemente a ritroso, che poi significa guardare indietro – al passato – mentre comunque si procede in avanti.

Ecco, se in questo momento tentiamo un bilancio, guardando all’anno trascorso per la nostra Italia e per il mondo, possiamo essere soddisfatti di essere ancora qui, tutto sommato sopravvissuti agli anni più duri della crisi e nonostante ferite non secondarie al tessuto sociale ed economico. Ma poco o nulla è stato risolto, forse nemmeno affrontato davvero. Le terribili guerre che devastano la Siria e altri luoghi non accennano a fermarsi, mentre noi continuiamo a essere gravati dall’urgenza migratoria, che tale resta nonostante sia un argomento (e un evento) ormai cronicizzato; poi, abbiamo avuto un cambio di governo più formale che utile, e mentre scrivo il dibattito sulla legge elettorale e sullo “jus soli” presenta gli eterni conflitti di una telenovela.

Già in altre occasioni mi sono chiesta come faccia l’Italia ad andare avanti quando niente strutturalmente sembra cambiare da anni; e ho trovato una riposta nella capacità degli italiani di arrangiarsi, anche (soprattutto) in senso positivo. Ma forse in realtà qualcosa cambia, qualcosa è cambiato. Lo è quanto meno all’estero, il che non può non coinvolgerci: tant’è che siamo passati dall’allarme Brexit al contrordine in molti Paesi, compresa la stessa Gran Bretagna che ha avuto altre batoste politiche, e siamo arrivati al trionfo del nuovo presidente francese, europeista deciso. Inoltre, il recente G7 che abbiamo orgogliosamente ospitato nel nostro Bel Paese, ha concluso poco di fatto ma è servito paradossalmente a unire i partner europei e non solo, nei confronti del nuovo presidente americano, che con le sue politiche anti-ecologiste si è inimicato persino la Cina, che è arrivato a scontrarsi con i suoi stessi compagni di partito sulle scelte protezioniste ma anticostituzionali… e che, proprio in questo periodo, sta subendo pesanti attacchi, sospetti e scandali in merito al brutto affare di presunte interferenze russe nelle elezioni americane, con seguito di insabbiamenti vari.

Brutto affare, sì. Soprattutto in previsione della prossima eclissi di Sole, che si formerà il 21 agosto alle 18:31 GMT. In Italia saranno già le 20:31, cioè dopo il tramonto, per cui non la vedremo. A Washington saranno invece le 14:31 e infatti il cono d’ombra totale attraverserà tutti gli Stati Uniti (per la precisione, l’eclissi sarà visibile parzialmente anche in alcune zone del Canada, del Messico, a Cuba e nei Caraibi, lambirà l’area più settentrionale dell’America Latina, la Groenlandia, l’Europa occidentale con Islanda, Scozia e Irlanda e l’estremo nord/ovest dell’Africa).

Non è questione di essere superstiziosi, sia chiaro. Le eclissi non sono fenomeni misteriosi e tanto meno rari se consideriamo quelle di Sole e di Luna, quelle totali, parziali o anulari, visibili o meno. Ma un’eclisse, valutata in senso astrologico come simbolo, al pari di altri eventi o movimenti celesti, è pur sempre un fenomeno di oscuramento: nella fattispecie, l’oscuramento del simbolo Sole, con tutto il corredo di associazioni relative alla fama, al potere, all’autorità e immagine pubblica… E un’eclisse solare, totale e visibile non si verificava negli Stati Uniti dal 1970. È vero che una tale speculazione lascia il tempo che trova. C’è tuttavia un ulteriore dettaglio da considerare: i gradi che coinvolgeranno la congiunzione dei Luminari, con il Sole appunto eclissato dalla Luna nel proprio segno, saranno gli stessi dell’Ascendente di Trump. Il che sta a significare che il Presidente riceverà questo “oscuramento” al pari di un transito, proprio sul luogo astrologico della (sua) massima visibilità: appunto l’Ascendente.

Tra altri significati, la Luna rappresenta la gente, l’opinione pubblica, i vissuti emozionali di massa: il popolo e, di conseguenza, la popolarità. Se ipotizziamo che la prossima eclisse abbia un qualche peso nell’esistenza del personaggio Trump (nella sua veste istituzionale, politica e in un certo senso anche come simbolo di potere), diventa interessante questa Luna che oscura il Sole, come se fosse proprio il popolo americano a ritirare il consenso al suo Presidente,che vedrebbe un calo di popolarità e di autorevolezza esteso al mondo.

Non sono certo l’unica astrologa a ipotizzarlo, né sembra assurdo pensarlo, nella verosimile tempistica delle indagini attuali sul suo conto. E il tema dell’eclisse, domificato per Washington, presenta i Luminari con stellium in nona casa, più Ascendente nel cosignificante segno del Sagittario, a testimoniare l’importanza internazionale delle relative e possibili espressioni. Mentre lo stesso Giove, che governa l’Ascendente, è in stretta orbita di quadratura a Plutone. Scandali? Trame più o meno occulte? Non ci sarebbe di che stupirsi, vista la posta in gioco. Lo stesso tema di ingresso del Sole in Cancro, preso a rappresentanza di tutta la stagione estiva, nella domificazione americana presenta Giove in settima casa (il settore dei nemici palesi) in tensione con il battagliero Marte che sta invece assieme al Sole solstiziale in quarta casa (il settore legato alla patria): sembra insomma che per ora le tensioni siano interne, ma non è da escludere un ampliamento del “caso” al dibattito internazionale, nel corso dei prossimi mesi.

Per quanto riguarda l’Italia, noto una curiosità. La posizione dei pianeti lenti (ovviamente i veloci si spostano in due mesi) nel tema di eclisse per Roma è molto simile a quella che gli stessi pianeti hanno nel sopra citato tema di ingresso del Sole in Cancro per Washington: in particolare Giove in settima casa (quadrato a Marte e/o a Plutone), Saturno culminante, Nettuno all’Ascendente. Onestamente non ho idea di cosa ciò possa significare, se potranno esserci delle interconnessioni o se è soltanto una curiosità (al di là dei due momenti precisi valutati, che hanno comunque maggiore importanza, posizioni del genere in questa stagione riguarderanno quotidianamente ogni luogo della terra)… ma direi che anche “nel nostro piccolo” potranno esserci tensioni, trame varie, nascite o morti di alleanze e un generale clima di instabilità; ancor più considerando che il tema solstiziale italiano ha Marte angolare. E comunque, in un mondo globale come quello in cui ormai viviamo, ogni evento politico importante, foss’anche al di là dell’oceano, coinvolge un po’ tutti; soprattutto se riguarda gli Stati Uniti.

In conclusione, non possiamo sapere cosa accadrà davvero, né quali e quante ripercussioni politiche, nazionali o internazionali, potranno esserci. Può anche darsi (incrociamo le dita) che il trigono di Urano ai Luminari spinga verso una svolta positiva, che dopo eventuali contestazioni Trump si rassegni a un cambiamento di approccio, che ceda almeno sui punti più rigidi e impopolari del suo programma. Il che ovviamente potrebbe valere anche per altri uomini di potere, compressi i nostri… Resta il fatto che questa eclisse, protagonista astrologica dell’estate, sembra parlare americano.





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