Uomo mio sei proprio un Dio...







Lidia Fassio


Abbiamo precedentemente parlato della psicologia femminile, ma anche per quella maschile esistono degli archetipi (ovvero dei modelli interni), che lavorano nella psiche di ogni uomo in modo più o meno accentuato e più o meno conscio, ognuno imponendo certe caratteristiche a un soggetto. Gli archetipi più conosciuti e usati in psicologia sono sette e rappresentano altrettanti stadi di sviluppo della psiche maschile: ovvero sette tappe che dovrebbero portare l'uomo dalla fase adolescenziale a quella matura e, teoricamente, tutte queste componenti andrebberro esplorate in varie età della vita.

Occorre però sottolineare che, durante il lungo processo educativo che parte dall'infanzia fino alla giovinezza, spesso si è costretti a uniformarsi alla matrice e al sistema di valori e di comportamenti della propria famiglia o del contesto sociale in cui si vive, finendo per diventare un "qualcuno" che è ben diverso dal progetto Intimo del Sé.

Siccome noi viviamo in una cultura ancora ben segnata dal patriarcato, gli uomini, sebbene in apparenza possano sembrare i più favoriti e i più liberi, in realtà sono quelli che subiscono il maggior numero di condizionamenti soprattutto per quanto concerne la loro "maschera" sociale e virile e spesso finiscono per fare una grande confusione tra quella che è la componente maschile psichica (che è un'energia attiva) e quello che invece è il "ruolo" maschile che la società calza addosso agli uomini.

Questo adattarsi allo stereotipo sociale rappresenta per l'uomo un lungo processo di strutturazione, il più delle volte difficile e faticoso, che può arrivare a falsare e a stravolgere la percezione della propria natura intima. Spesso si finisce col privilegiare una componente della propria personalità che meglio si addice ai canoni imperanti a scapito di altre potenzialità, altrettanto presenti e importanti, che però sono meno accettate o più svalutate dal proprio ambiente o dal mondo esterno in quanto considerate appunto "meno virili".

Molto più spesso di quanto si creda, dietro all'ostinata caricatura dell'uomo forte, coraggioso, duro e che non chiede mai, vi è un lungo lavoro e una grande quantità di energie impiegate nel tentativo di bloccare certi lati della personalità che potrebbero venire scambiati come poco maschili o effeminati. Quando però lo scollamento tra la maschera (che è molto ben rappresentata dall'Ascendente) e il vero Sé (simboleggiato dal Sole con i suoi aspetti) diventa troppo forte, si finisce per sperimentare una sensazione di vuoto che, oltre a minare la gioia di vivere, eroderà man mano il senso di valore personale, procurando una sorta di crisi esistenziale in cui non si riesce più a trovare un significato e uno scopo in ciò che si fa.

Conoscere con esattezza che tipo di archetipo viene messo in luce dal proprio Sole natale potrà servire a individuare, e ad accettare, certe particolarità che fanno parte della psiche di un uomo al di là di quelli che possono essere i condizionamenti familiari o sociali cui l'uomo fa riferimento.

FIGLI E PADRI
Come abbiamo già fatto in altre circostanze, anche in questo caso è molto facile ricondurre i sette archetipi della personalità maschile ad altrettanti Dei della mitologia greco-romana. Questi Dei possono essere divisi in due gruppi: gli Dei figli(Ermes, Ares e Dioniso), che mostrano aspetti più tipicamente adolescenziali quali spensieratezza, aggressività, forza fisica, idealismo e desiderio di evasione; e gli Dei padri (Zeus, Saturno, Ade e Urano), nei quali, invece, sono più forti gli aspetti "maturi" del bisogno di potere, di affermazione, della responsabilità e della realizzazione sociale.

Questi sette Dei, ognuno con la propria storia e la propria tipologia caratteriale, rappresentano una mappa di orientamento per le donne per riuscire a percepire con chiarezza certe particolarità dei loro partner. Ma conoscere a fondo queste dinamiche psichiche potrà essere di aiuto anche agli uomini, per meglio riconoscere certi lati, magari poco eclatanti, della propria personalità. Ad una coppia può servire per individuare le potenzialità dei propri figli, evitando così di snaturarne i comportamenti attraverso l'educazione.

ERMES - MERCURIO
Giovane ed eclettico Dio, al quale vengono attribuite molti prerogative: commerciante, inventore, ladro, bugiardo, musico, mago, giocoliere, messaggero degli Dei e accompagnatore delle anime nel regno degli Inferi. Sempre raffigurato come un ragazzo giovane, con calzari alati e un caduceo è universalmente riconosciuto come il Dio della comunicazione.

ARES - MARTE
Ares è un Dio anomalo nel firmamento greco poiché, pur incarnando certi fondamentali cardini del patriarcato come l'aggressività, la forza e l'eroismo, fu però scarsamente tollerato dagli altri dei in quanto mancava di concentrazione e di discernimento e presentava qualità molto passionali e temperamentali, a suo tempo considerate facenti parte dell'universo "femminile".

DIONISO - NETTUNO
Era il Dio della pazzia, del vino, dell'estasi e della liberazione. Aveva trascorso tutta l'infanzia tra le Ninfe dei boschi travestito da bambina, per sfuggire alle ire funeste di Era, la legittima moglie di Zeus, che voleva ucciderlo poiché era il frutto di uno dei tanti tradimenti del marito. E' il Dio che protegge la metamorfosi e il cambiamento.

URANO
Urano fu il primo Dio del Cielo, quindi il primo Dio patriarcale, generato da Gea, formò poi con lei la primordiale coppia di genitori del Mondo. Questo Dio rifiutava le sue creature non appena le generava, poiché non corrispondevano nella forma, al concetto di perfezione che lui aveva in mente. Poi fu castrato da Saturno, ma riuscì a concepire, e a riconoscere come sua, la splendida Venere.

CRONO - SATURNO
Nel mito egli evirò il padre Urano, poiché questi costringeva i figli a vivere chiusi nelle viscere della Terra. Però fu vittima dello stesso terribile destino e divenne anche lui un padre tiranno, arido e incapace di accettare la paternità, giungendo a ingoiare i propri figli per la paura di essere detronizzato. Solo in età avanzata raggiunse la saggezza abbandonando la ricerca del potere.

ADE - PLUTONE
Dio del Mondo degli Inferi, invisibile e potente. Sicuramente era il più temuto di tutti gli Dei, in quanto era l'unico a condividere (insieme alla Moire) il destino sia dei mortali, sia degli Dei. Quando lasciava il suo regno sotteraneo, oscuro e tenebroso, per venire sulla terra, portava un elmo magico che lo rendeva invisibile.

ZEUS - GIOVE
Era il signore degli Dei, colui che viveva nel Cielo e che conferiva autorità, potere, onori e saggezza, ma spesso brandiva la folgore per fulminare coloro che non rispettavano la legge da lui incarnata. Era anche un Dio godereccio, infedele, grande amatore e padre noncurante. Capace di ire terribili, ma anche di bonaria dolcezza.

CHI HA SCELTO ERMES - MERCURIO
Questo archetipo incarna l'immagine di un uomo dinamico, vivace, agile sia fisicamente che mentalmente, con una buona dialettica, dotato di simpatia e di astuzia, capace di infilarsi in ogni situazione adattandosi perfettamente a essa. Chi incarna Ermes è dotato di inventiva, di grandi capacità comunicative, sa pensare e agire rapidamente e in modo opportunistico, senza indugi e spesso senza troppo curarsi dell'etica. E'"un argento vivo", saltella di qua e di là cercando di essere sempre al centro dell'attenzione, irrispettoso delle regole, ribelle, polemico e dialetticamente ironico e sferzante.
Rappresenta uno stadio adolescenziale in cui si è ancora alla ricerca di una precisa identità e si è quindi molto influnenzabili, fluttuanti e superficiali, per cui le cose vengono solo sfiorate e mai penetrate.
Le problematiche di un uomo Ermes sono la difficoltà di fermarsi e di elaborare le esperienze, una certa incapacità di sviluppare il sentimento, che rimane sempre un po' infantile e immaturo, poiché sono abituati fin da piccoli a evitare ciò che è spiacevole. Possono essere inaffidabili, instabili e mostrare tratti nevrotici soprattutto quando, raggiunta la mezza età senza essere passati a uno stadio più maturo, sono incapaci di tollerarla.
Astrologicamente quest'uomo lo ritroviamo ben rappresentato da un Sole congiunto a Mercurio, soprattutto se in Gemelli o Aquario. Sarà accentuato il lato superficiale in Temi in cui vi sia una prevalenza di Pianeti in segni e/o Case d'aria, mentre si esaspererà quello dell'incapacità emotiva in temi molto segnati dalla Terra.

CHI HA SCELTO ARES - MARTE
Qui siamo di fronte a un uomo che fa della baldanza, della forza e dell'aggressività il suo emblema. Il cuore e gli istinti lo spingono a reazioni istantanee e compulsive in cui il ragionamento viene quasi sempre dopo l'azione. E' un uomo battagliero, iroso e sanguigno sempre pronto a buttarsi nella mischia senza curarsi delle conseguenze. I suoi rapporti affettivi sono quasi sempre tempestosi; grandi battaglie e grandi passioni; gelosie e rabbie; amori e odi; mai mezze misure. Lui ama la lotta e la competizione.
Questo tipo di peronalità deve riuscire ad incanalare la grande quantità di energia in qualcosa di costruttivo per non incorrere in manifestazioni estreme e dannose; deve quindi sviluppare delle strategie mentali che aumentino le possibilità di controllare gli istinti. In astrologia, l'uomo Ares è molto visibile nel Sole in aspetto a Marte, Sole in prima casa e/o Marte in prima. Naturalmente sarà esasperato da un Tema Fuoco, mentre l'impulsività verrà smorzata da un Tema Terra.

CHI HA SCELTO DIONISO - NETTUNO
Questo, dei sette archetipi è sicuramente il più lontano dall'immagine della virilità ed è spesso il tratto della personalità più rimosso nella psicologia maschile.
L'uomo che incarna l'archetipo Dioniso tende a non inserirsi nella vita ordinaria, poiché sente il desiderio continuo di oltrepassare i limiti e di cercare qualcosa che non può esistere nel mondo della realtà. Molto sensibile, inquieto, incapace di portare a termine gli impegni. Labile e fragile sotto il profilo fisico e psichico, tende a cedere facilmente alle tentazioni nella disperata ricerca di fuggire dai canoni della normalità. E' sicuramente l'archetipo più negato, anche perché è il più difficile da vivere, in quanto la società perdona genialità e sregolatezza solo agli artisti.
Occorre quindi trovare un canale in cui far fluire la potente energia nettuniana che altrimenti rischia di portare una progressiva perdita di contatto con la realtà. Occorre coltivare il lato sensibile ed emotivo attraverso la creatività o la spiritualità, poiché questi sono gli unici modi per vivere costruttivamente l'archetipo di questo stravagante Dio.
Astrologicamente le persone che più mostrano questi tratti hanno il Sole in aspetto con Nettuno, Sole in Casa dodicesima e/o Pesci o Cancro. Temi con molti valori Acqua esaspereranno il lato passivo e il bisogno di fuga dalla realtà; saranno invece aiutati da valori Terra che li ancorino un po' di più al suolo.

CHI HA SCELTO URANO
L'uomo Urano è molto anticonformista, ribelle ed estremista, ha un bisogno spasmodico di libertà ed è molto individualista. Ha un pessimo rapporto con l'emotività e i sentimenti che cerca di compensare attraverso l'efficienza e il pragmatismo. Sa essere obiettivo, lucido e razionale, proprio perché tiene a bada il lato emotivo, che potrebbe contagiare le sue capacità di giudizio. Ha bisogno di frequenti e ciclici cambiamenti che attua con decisione e rapidità inaudite. Le difficoltà di questo archetipo consistono nella strutturazione e nella stabilità, poiché saprà essere perfetto e concentrato nella fase di progettazione e realizzazione, ma diventerà insofferente e instabile quando tutto sarà portato a termine e non avrà più possibilità di cambiamento. In Astrologia, questo archetipo lo troviamo attivo nei rapporti Sole-Urano, Sole in undicesima o in Aquario;
sarà ancora più esasperato se Marte entrerà in qualche modo nell'aspetto e se il Tema sarà sostenuto da forti valori Aria.

CHI HA SCELTO CRONO - SATURNO
L'archetipo di Saturno si lega in genere alla figura paterna, vissuta quasi sempre come un modello irraggiungibile, oppure come autoritaria, esigente e mai gratificante. Il tipo Saturno è spesso un personaggio che ha sofferto e ha avuto un'infanzia non spensierata, ma carica di doveri, di responsabilità e di problematiche affettive, e ha reagito diventando superefficiente, rigido, scostante e diffidente. E' uno stadio di maturità, in quanto le caratteristiche sono razionalità, capacità di programmazione, distanza emotiva e rinuncia alla protezione. Questo uomo diventerà però veramente maturo se riuscirà a passare al secondo stadio del mito di Saturno, quello dell'età dell'Oro, simbolo di una raggiunta saggezza e dell'abbandono della ricerca del potere e del dominio, per ricercare un significato più spirituale nella sua vita. Questo uomo deve essere in grado di togliersi la "corazza" che si è costruito per difendersi e lasciar passare ciò che non ha mai avuto, ma in fondo ha sempre ricercato: amore e tenerezza. L'uomo Saturno è rappresentato in Astrologia dagli aspetti Sole-Saturno, Sole-Capricorno e/o in Casa decima accompagnato da forti valori di Terra. Deve coltivare l'Acqua che è all'interno di lui, altrimenti tutta questa Terra si seccherà e diventerà deserto.

CHI HA SCELTO ADE - PLUTONE
Questo è l'archetipo più complesso del sistema patriarcale, in quanto rappresenta sempre una dimensione molto inconscia della natura maschile in cui pochi amano avventurarsi. Questi uomini incarnano tratti molto particolari quali: il carisma, la capacità di penetrare nelle profondità della psiche altrui e una forza interiore molto visibile, anche se mai ostentata. Proprio per questo possono muovere le leve dell'inquietudine e della paura, perché vi è una dimensione oscura, tenebrosa e drammatica, foriera di grandi passioni e grandi tormenti che può recare sia il seme della creatività sia quello della distruttività. L'archetipo Ade deve superare la dimensione del potere occulto che tende a usare per manipolare le emozioni sulle quali lavora in modo sottile e invisibile, legando a doppio filo le persone che gli sono accanto. Deve portare la sua immensa carica sessuale su un piano cosciente, onde non innescare meccanismi che hanno come scopo il dominio sugli altri portandoli a legami violenti, tormentati e sofferti. In Astrologia, l'archetipo Ade è ben incarnato dai rapporti Sole-Plutone, Sole in Scorpione e da forti concentrazioni in Casa ottava. Se il Tema è molto appoggiato da valori Acqua le dinamiche emotive saranno difficili da padroneggiare, mentre se vi sono forti valori Terra può essere l'ambizione e il potere a prendere il sopravvento su quest'uomo.

CHI HA SCELTO ZEUS - GIOVE
E' l'archetipo più accettato, il più rappresentato nelle nostre culture e anche il più ambito. L'archetipo Zeus è quello degli uomini d'affari, colui che regna sul mondo delle cose materiali, che allarga le proprie vedute in funzione di accrescere i propri beni e i propri possessi, ma che spesso trascura altri lati importanti.
Questi uomini hanno la capacità di fondare veri e propri imperi ai quali fanno partecipare tutti coloro che fanno parte del loro "clan" e sui quali ripongono la loro fiducia. In termini più comuni Zeus è l'uomo che trascorre l'intera vita schiavo del suo lavoro, concentrato sull'obiettivo di aumentare le sue sicurezze che sono spesso identificate nei beni materiali, conquistando tutto ciò che è possibile ottenere con il denaro, trascurando invece di coltivare il lato interiore, i rapporti con i propri familiari. L'uomo Zeus spesso risulta vincente, poiché abbaglia con i suoi attributi esterni (proprio come Zeus abbagliava con il fulmine), però se non riuscirà a passare a una dimensione meno materiale e a coltivare di più il significato e il valore profondo di se stesso e di chi gli è vicino, rischierà di circondarsi di persone che gli restano accanto solo per godere dei suoi beni. Naturalmente questo archetipo in Astrologia è incarnato da Sole-Giove, Sole in Toro, Casa seconda, soprattutto su Temi in cui vi è una forte concentrazione di pianeti in segni e/o Case di Terra. Quest'uomo deve invece coltivare l'aspetto sagittariano di Giove che consiste nell'allargamento e accrescimento dei propri orizzonti mentali e spirituali e nell'andare alla ricerca del significato della vita.


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